La grandine è un fenomeno tipico della stagione calda in Italia: una grandinata forte può ammaccare la carrozzeria delle auto, rompere vetri e lucernari, rovinare un raccolto. Il Nord Italia, in particolare, è tra le aree d'Europa dove i chicchi di grandi dimensioni sono più frequenti e, secondo gli studi dell'ESSL, la grandine molto grossa è diventata più probabile rispetto ai decenni passati. Ecco come si forma la grandine, quanto possono essere grandi i chicchi, quando e dove colpisce di più e cosa si può fare per limitare i danni a casa, auto e colture.

Come si forma la grandine

La grandine nasce solo dai cumulonembi, le nubi temporalesche a grande sviluppo verticale. Secondo il National Severe Storms Laboratory della NOAA, le correnti ascendenti del temporale trasportano le gocce di pioggia verso zone dell'atmosfera molto fredde, dove congelano. I chicchi crescono poi urtando gocce d'acqua liquida, che congelano sulla loro superficie.

Il modo in cui l'acqua si congela lascia un segno visibile: quando il congelamento è rapido il ghiaccio appare opaco; quando è lento, le bolle d'aria riescono a uscire e il ghiaccio è trasparente. Per questo un chicco può presentare strati di ghiaccio trasparente e opaco, a seconda delle condizioni che ha attraversato.

Il chicco cade quando diventa troppo pesante perché la corrente ascendente riesca a sostenerlo, oppure quando la corrente si indebolisce. Più forte e duratura è la corrente ascendente, più grandi possono diventare i chicchi: per questo la grandine più grossa è legata ai temporali più organizzati, come le supercelle.

Quanto può essere grande un chicco

In Europa l'European Severe Storms Laboratory (ESSL), che gestisce il database europeo dei fenomeni violenti (ESWD), distingue la grandine grossa (da 2 cm), molto grossa (da 5 cm) e gigante (da 10 cm). I paragoni con oggetti comuni e le stime della velocità di caduta sono dell'NSSL che, come avverte lo stesso istituto, sono molto incerte.

CategoriaDiametroParagone indicativoVelocità di caduta stimata
Grandine piccolasotto i 2 cmda un pisello (circa 0,6 cm) a una monetacirca 14–40 km/h (sotto i 2,5 cm)
Grandine grossada 2 cmfino a una pallina da golf (circa 4,4 cm)circa 40–65 km/h (2,5–4,5 cm)
Grandine molto grossada 5 cmpallina da tennis (circa 6,4 cm), palla da baseballcirca 70–116 km/h (5–10 cm)
Grandine giganteda 10 cmpompelmo (circa 11,4 cm)possibile oltre 160 km/h

Il record europeo appartiene all'Italia. Il 24 luglio 2023 ad Azzano Decimo, in Friuli Venezia Giulia, è caduto un chicco di 19 cm di diametro, confermato dagli specialisti dell'ESSL dopo l'esame di segnalazioni e foto, come riporta il comunicato dell'ESSL. Il primato precedente, 16 cm a Carmignano di Brenta (Padova), risaliva ad appena cinque giorni prima. Il record mondiale, ricorda l'ESSL, resta quello di Vivian, nel South Dakota (Stati Uniti), con 20,3 cm nel 2010.

Dove e quando grandina di più in Italia

Lo studio guidato da ricercatori dell'ESSL e pubblicato sul Journal of Applied Meteorology and Climatology indica il Nord Italia, insieme al sud-ovest della Francia e all'est della Spagna, tra le zone europee con la maggiore frequenza di grandine grossa e molto grossa. Nel Nord Italia la grandine molto grossa è oggi circa tre volte più probabile che negli anni Cinquanta, e la stagione delle grandinate si è allungata, soprattutto perché comincia prima in primavera. Gli autori collegano l'aumento soprattutto alla maggiore umidità nei bassi strati dell'atmosfera.

I bilanci annuali dell'ESSL confermano il quadro. Nel 2023, anno con i valori più alti mai registrati nel database europeo, l'Italia ha registrato 1.468 segnalazioni di grandine grossa, seconda solo alla Francia, ma è stata prima per grandine molto grossa (596 segnalazioni) e gigante (67, oltre il 70% del totale europeo). Le grandinate più violente si concentrano tra la tarda primavera e l'estate: nel 2023 la maggior parte dei casi più gravi elencati dall'ESSL è avvenuta a luglio e agosto, mentre nel 2024 il mese di gran lunga più attivo in Europa per la grandine grossa è stato giugno. Gli episodi del 2024 hanno colpito ancora il Nord e il Centro: chicchi fino a 12 cm in Piemonte a fine giugno, fino a 9 cm su Milano il 12 luglio e fino a 9 cm a Camaiore, in Toscana, l'8 settembre.

Consiglio: una grandinata è di solito relativamente breve. Se arriva mentre si è alla guida, la Protezione Civile raccomanda le stesse precauzioni dei rovesci intensi: ridurre la velocità oppure fermarsi in un'area di sosta finché la fase più intensa non passa, e fare attenzione ai sottopassi, che in città possono allagarsi.

Come proteggere casa e auto

La Protezione Civile ricorda che i chicchi possono raggiungere dimensioni notevoli, danneggiare le lamiere delle auto e mettere a rischio l'incolumità delle persone. Nei giorni in cui sono previsti temporali, alcuni accorgimenti pratici di buon senso possono aiutare a limitare i danni:

  • Persone: durante la grandinata restare al chiuso, lontano da porte e finestre; all'aperto, ripararsi in un edificio e non sotto alberi isolati, che la Protezione Civile indica come da evitare durante i temporali per il rischio fulmini.
  • Auto: quando sono previsti temporali, preferire garage, box o parcheggi coperti; in mancanza, si possono valutare coperture protettive specifiche per auto. Non uscire per spostare l'auto mentre il temporale è in corso.
  • Casa: ritirare vasi, arredi da giardino e oggetti leggeri dal balcone, chiudere tapparelle e persiane, controllare periodicamente che grondaie e scarichi siano liberi, così che l'acqua possa defluire.
  • Tetti, lucernari e pannelli solari: dopo una grandinata forte conviene farli controllare da un tecnico, per individuare per tempo eventuali danni.

Le colture e le reti antigrandine

In agricoltura una grandinata può compromettere un raccolto, per esempio su vigneti e frutteti. Le difese sono di due tipi. Quella "attiva" comprende strumenti come le reti antigrandine, stese sopra i filari, i droni e i sensori. Quella "passiva" è l'assicurazione: in Italia esistono polizze agricole agevolate, sostenute da contributi europei e nazionali. Secondo il presidente dell'ISMEA, una maggiore sinergia tra coperture assicurative e strumenti di difesa attiva può anche limitare i costi delle polizze. Per requisiti e scadenze conviene rivolgersi alla propria organizzazione agricola o a un centro di assistenza agricola.

Cosa coprono di solito le assicurazioni

Le regole precise dipendono sempre dal singolo contratto, ma alcuni punti valgono in generale:

  • Auto: la RC auto obbligatoria copre solo i danni causati agli altri, non quelli al proprio veicolo. Per i danni da grandine serve una garanzia facoltativa, come la garanzia "eventi atmosferici", oppure una kasko, come spiega la guida dell'IVASS sulla RC auto.
  • Casa: le polizze sull'abitazione possono includere gli eventi atmosferici, con eventuali franchigie, scoperti e limiti. Va controllato nel contratto cosa è coperto e cosa è escluso.
  • Imprese: l'obbligo di assicurazione contro le catastrofi naturali introdotto dalla legge di bilancio 2024 riguarda terremoti, alluvioni, inondazioni, esondazioni e frane. La grandine non è compresa nell'obbligo e, secondo l'analisi dell'IVASS sulle polizze offerte sul mercato, può essere abbinata come garanzia aggiuntiva.

In caso di sinistro conviene fotografare subito i danni, conservare eventuali segnalazioni ufficiali dell'evento e contattare l'assicurazione nei tempi previsti dal contratto.

Domande frequenti

Perché grandina soprattutto d'estate e non d'inverno?

Perché la grandine nasce nei cumulonembi con forti correnti ascendenti, che si sviluppano più facilmente con aria calda e umida nei bassi strati, condizioni tipiche della stagione calda.

Qual è il chicco di grandine più grande caduto in Europa?

Quello di 19 cm di diametro caduto ad Azzano Decimo il 24 luglio 2023, confermato dall'ESSL.

La RC auto rimborsa i danni da grandine?

No. Serve una garanzia facoltativa per eventi atmosferici o una kasko: è bene verificarlo nel proprio contratto.

Le grandinate stanno aumentando?

Secondo uno studio dell'ESSL, la grandine grossa e molto grossa è aumentata in gran parte d'Europa; nel Nord Italia la grandine molto grossa è oggi circa tre volte più probabile che negli anni Cinquanta.

Cosa fare se la grandine arriva mentre si guida?

Secondo la Protezione Civile valgono le precauzioni dei rovesci intensi: ridurre la velocità o fermarsi in un'area di sosta finché il fenomeno, di solito breve, non si attenua.

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