Il Senato ha approvato all'unanimità, mercoledì 4 novembre 2026, il disegno di legge costituzionale che modifica l'articolo 38 della Costituzione: dal testo sparisce la parola "minorati", sostituita dall'espressione "persone con disabilità". Si tratta della prima deliberazione e il provvedimento passa ora alla Camera dei deputati.

Cosa cambia nell'articolo 38

L'articolo 38 riguarda la tutela dei cittadini inabili al lavoro. Nel testo in vigore, il terzo comma riconosce agli "inabili ed i minorati" il diritto all'educazione e all'avviamento professionale. La riforma, che ha come primo firmatario il senatore Antonio Guidi, riscrive questo comma e aggiorna il linguaggio, parlando di persone con disabilità. Il testo era già stato approvato all'unanimità dalla commissione Affari costituzionali del Senato il 17 giugno scorso.

Il testo approvato non si limita a cambiare una parola. Introduce anche il diritto delle persone con disabilità all'autonomia e alla partecipazione effettiva alla vita politica, economica e sociale del Paese, e affida alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli che ne impediscono l'esercizio.

I prossimi passaggi

Trattandosi di una modifica della Costituzione, si segue la procedura dell'articolo 138. Ciascuna Camera deve approvare il testo due volte, con un intervallo di almeno tre mesi tra la prima e la seconda deliberazione. Nella seconda votazione serve la maggioranza assoluta dei componenti.

Se nella seconda votazione il testo non raggiunge la maggioranza dei due terzi in entrambe le Camere, entro tre mesi dalla pubblicazione può essere chiesto un referendum costituzionale. Con il via libera del Senato si è chiusa dunque la prima delle quattro letture previste; i tempi dei passaggi successivi dipenderanno dal calendario dei lavori parlamentari.

Fonti: ANSA · Edotto · Superando

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